Il giorno del ficone
Conoscete già Lisa, se non altro per le nostre avventure nel centro commerciale o per il nostro innovativo reality show.
Ebbene, mercoledì mattina Lisa ha colpito ancora.
Alle 7 (ora, va beh che io soffro d’insonnia, ma alle 7 CERCO DI DORMIRE) la mia “amica” Lisa (quando una ti chiama alle 7 non è amica tua!) fa squillare il telefono DI CASA (e già per questo si meriterebbe una frustata, perché mia mamma ha rotto le palle TUTTO il giorno!) e una voce indiscutibilmente sveglia e pimpante mi fa: “FULVIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! C’HO L’ESAME DI PEDAGOGIA, VIENI CON ME A PERUGIA?”…in 5 minuti mi son dovuta lavare vestire fare colazione e arrivare all’altro capo della città perché lei non poteva entrare con la macchina!
Appena arrivo, manco il tempo di allacciarmi la cintura che mi appioppa un libro di pedagogia e mi dice “LEGGILO E RIPETIMELO!” E voi dovevate vedere come guidava! A confronto SATO (il kamikaze giapponese della Formula1) GUIDA BENISSIMO! Fortuna che io leggevo e ripetevo e non vedevo quello che combinava: ad un certo punto sento che non mi sta più ascoltando…alzo gli occhi e questa che sta facendo? Invece di guardare la strada, fa gli occhi dolci ad un ficone che stava nella macchina dietro di noi, con il rischio che ci cappottiamo! Infatti questo nel mentre che ci supera gli dice “Ahò, mi raccomando stai attenta a come guidi”…le figure del kaiser, sempre con lei!
Durante tutta la durata del viaggio, questa che diceva “Non so niente!” “Ma non ricordo a che ora c’ho l’esame” e poi quando siamo arrivati al parcheggio “FULVIAAAAAAAAAAAAAAA! Mi sono scordata il libretto!” Corsa enorme per le scale e le salite di Perugia quando mi dice: “Oh Fù, io l’esame ce l’ho alle nove e mezzo, tu fai una cosa: vai a vedere quanto ha preso Sara agli scritti della maturità” (Sara era una nostra ex compagna, che è passata al Liceo Classico di Perugia perché non si trovava bene con i nostri prof; era un CEPPO nel vero senso della parola, e sapere che potrebbe passare con un voto più alto di noi due, non è per niente bello ma d’altra parte lo sanno tutti che il classico di Perugia è una cavolata). Siccome il classico era di strada, l’ho lasciata e sono andata a vedere i voti di Sara…E CHI INCONTRO? L’ULTIMA PERSONA CHE VOLEVO INCONTRARE!!
Alla fine vado su a Filosofia e mi dice: “Mi sono sbagliata, l’esame ce l’ho alle 4”…NO COMMENT!
Lisa…ti perdono che m’hai chiamato alle 7; che ogni volta che c’hai gli esami chiami me per farti leggere il libro mentre andiamo a Perugia; CHE PER GUARDARE QUEL FICONE ECCO CHE C’AMMAZZIAMO A COLLESTRADA E ANCHE PER LA FIGURA DI MER*A COL FICONE IN QUESTIONE; ti perdono che ti sei scordata il libretto, e che m’hai mandato a vedere gli esami di Sara; ti perdono anche che dici SEMPRE di NON SAPERE MAI NIENTE, e poi prendi SEMPRE trenta! E che m’hai fatto aspettare fino alle 6 per tornare a casa ma…CHE M’HAI FATTO VEDERE QUELLA PERSONA…
E vogliamo parlare della tua mania di chiamare sempre all’ultimo minuto per gli appuntamenti?
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