De ignoranza #2

Sottotitolo: ma che Cristiano è, Luca Volontè?!

Luca VolontèHo aspettato un po’ per scrivere questo post, pensando: maddai, un errore così madornale come diavolo possono non vederlo?
Difatti, nessuno l’ha visto.
Molti di noi blogger (me compresa) criticano Libero, giornale diretto da Vittorio Feltri. Nei giorni scorsi, complice lo sciopero dei giornalisti cui Libero non ha aderito, il mio lavoro mi ha portato a comprare il quotidiano tanto criticato.
A pagina 5 c’era «L’intervento», una lettera in cui Luca Volontè, presidente gruppo Udc Camera, afferma che «La fede non può avere solo una dimensione privata». (Tra l’altro notare come l’aggiornatissimo sito internet del suddetto abbia come apertura ancora la battaglia «Io non voto al referendum». Vabbeh…)
In una lettera in cui l’onorevole afferma di preferire «la schietta intolleranza di Bertinotti, e quel suo spirito da Peppone in cashmire», chiarisce che «lungi da me essere inquisitore, lontano da me la volontà di esser maestro di dottrina», non riesce a capire «come una persona adulta che non abbia scelto di seguire la via del convento possa vivere la sua fede come una esclusiva dimensione privata» e conclude dicendo «la mia fede nasce dall’esempio e dalla semplice vita di una contadina come mia nonna e io spero di morire in grazia di Dio come lei», si legge anche la strabiliante dichiarazione:

«…altri invece assommano la naturale incoerenza umana, come diceva San Paolo “vedo il bene e faccio il male”, l’apice delle parole distinte e distanti dalla vita»

Ok, ora: a parte che qualcuno mi deve spiegare qual è il senso compiuto di questa frase, Volontè evidentemente preso dalla vis oratoria, ha fatto una confusione della miseria.
a) la citazione corretta è: «Video meliora proboque, deteriora sequor»
, che sarebbe:
«vedo le cose migliori e le approvo, seguo le peggiori» ed è contenuta nelle “Metamorfosi” di Ovidio – 7,20;
b) la citazione, come conferma anche il sito del Vaticano (secondo punto, ma lo trovate anche in questa pagina, ottavo capoverso) è di Ovidio, e non di San Paolo che ha scritto:

«Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto».

Anche se il Vaticano non confermasse, Ovidio è nato a Sulmona, in Abruzzo, nel 43 AC ” San Paolo è nato a Tarso, in Cilicia, tra il 5 e il 15, quindi a meno che Ovidio non c’avesse la sfera di cristallo mi pare improbabile che sbirciasse nelle opere di San Paolo per copiare;
c) non so voi, ma se anche fosse stato Ovidio (uno che ha scritto l’Ars Amatoria, mica pizza e fichi), dubito che avrebbe inteso “meliora e deteriora” come bene e male intesi come concetti biblici.
Io sto ancora aspettando che qualche giornalista “acculturato” gli faccia le pulci…dite che aspetterò invano?

Se vogliamo parlare di primarie (ma anche no)…e buon weekend a tutti.

1 Comment(s)

  1. Pingback by [FREE YOUR MIND] » Archive » Il bue dice cornuto all’asino on 2 maggio 2008 10:54 am | 

    [...] dalla bocciatura definitiva». Detto da uno che è compagno di coalizione di uno che mi sbaglia Ovidio con San Paolo…la cosa fa proprio [...]

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