Razzista a chi?!
Pensavo di essere finita nelle pagine umoristiche del Corriere della Sera, poi mi sono ricordata che, no, il Corriere della Sera non ha pagine umoristiche.
L’articolo di cui parlo è, ovviamente, quello in cui Calderoli (CALDEROLI!!!) dice che Franca Ciampi ha pronunciato frasi razziste.
Vorrei quindi presentarvi alcune perle leghiste, che vi dimostreranno come ci vuole dello stomaco per dare alla signora Ciampi della razzista!
«Ai perdigiorno extracomunitari bisognerebbe vestirli da leprotti e fare pim-pim-pim».
Giancarlo Gentilini.
«Ci sono due modi di applicare una legge approvata un anno fa. O si dice in modo generico, come qualcuno vorrebbe, che le nostre navi affronteranno le imbarcazioni di clandestini e che si limiteranno a caricare donne e bambini. Oppure, e così deve essere, si scrive nero su bianco che va usata la forza. Al secondo o al terzo ammonimento, pum…, parte il cannone. Senza tanti giri di parole. Il cannone che abbatte chiunque. Altrimenti non la finiamo più. O con le buone o con le cattive i clandestini vanno cacciati. Entra solo chi ha un contratto di lavoro. Gli altri fuori. C’è un momento in cui occorre usare la forza. Marina e Finanza si dovranno schierare a difesa delle coste e usare il cannone. Ecco il regolamento giusto per attuare la legge. Nessuna scappatoia e nessun rinvio».
Umberto Bossi.
«Case per gli immigrati non ce ne sono. Non ci possono essere. A Milano ci sono già 42 mila persone che aspettano un alloggio. Le case si danno prima ai lombardi e non al primo “bingo bongo” che arriva»
Umberto Bossi.
«Era un nostro militante. Ora noi della Lega abbiamo stanziato 25mila euro per la sua famiglia, ma altri 25mila per trovare questi killer. Io avrei preferito qualcosa del tipo vivo o morto, ma mi hanno detto che la legge non lo consente»
Roberto Calderoli, a proposito dell’uccisione del benzinaio di Lecco, quando si pensava che l’uomo fosse stato ucciso da immigrati.
«Finalmente abbiamo aperto gli occhi e si è arrivati finalmente a fatti concreti e a rispedire chi predica odio a farlo nel deserto tra i cammelli.»
Roberto Calderoli, a proposito dell’espulsione dell’imam di Torino Bouriqi Bouchta.
Il falso scoop di Telepadania.
Treni speciali per i “poveri italiani” costretti a subire gli africani.
Nel ‘93 Mario Borghezio ha preso una multa di 750.000 lire per aver picchiato un bambino marocchino.
Nel 2000 sempre Borghezio si è esibito in una spettacolare operazione di “pulizia etnica” sull’Intercity Torino-Milano. Assieme alle camice verdi, Borghezio spruzzò detergente e deodorante sulle delle prostitute nigeriane e sui sedili dove sedevano. Telepadania riprese con orgoglio l’operazione.
Nel 2002 Borghezio venne condannato a 8 mesi (poi 2 mesi e 20 giorni commutati in multa di 3000 euro in Cassazione) per l’incendio che il 1° luglio del 2000 appiccò sotto il ponte Principessa Clotilde a Torino. Il rogo divampò al termine di una manifestazione antidroga. Dopo aver inneggiato contro gli spacciatori extracomunitari che affollano la zona, una decina di manifestanti guidati da Borghezio si staccarono dal piccolo corteo ed improvvisarono una specie di “ispezione” lungo le rive del fiume. Brandendo fiaccole e torce elettriche alcune “camicie verdi” (Borghezio in testa), si spinsero al di sotto del ponte Principessa Clotilde, dove all’epoca si rifugiavano parecchi extracomunitari, appiccando il fuoco alle baracche.
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