Ma come leggi?
Nel 2004 su Sette, magazine del Corriere della Sera, usc
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Nel 2004 su Sette, magazine del Corriere della Sera, usc
giugno 28th, 2006
Categories: libri, riflessioni . Author: FulviaLeopardi
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Post-Plugin Library missing
il rapid reading sembra più una estrema espediente dello studente che ha un esame il giorno dopo…leggere è un’altra cosa. Ti consiglio un interessante libello di Montale “l’arte di leggere – una conversazione svizzera”
Eh, il fastfood non bastava… Ora, non so che libri debba leggere Amato, per costringersi a questa tortura, ma di solito si legge per i piacere di leggere, uno mica è obbligato a sottoporsi a simili barbarie (anzi, dipendesse da me, galera a vita per chiunque si renda colpevole di un simile crimine).
Il rapid reading dovrebbe servire per i libri tecnici, i libri universitari e cose simili, anche perchè chi scrive certa roba, professori universitari, non si meriterebbe nemmno di essere letto una riga ogni venti per come scrive male.
Io gli ultimi libri che ho letto al ritmo di uno al giorno sono stati i primi tre di harry potter, ma di solito se il libro è bello, il traduttore bravo tendo a leggere con calma, anche se vorrei avere più tempo per farlo.
E’ un metodo da imbroglioni, da chi deve leggere un libro in tutta fretta, giusto per darsi un esame o scrivere un articolo prima di altri.
Ma non è certo leggere, và !
Una volta mi hanno pure fermata per strada per propormi un corso per imparare questa lettura veloce… Ma si sa che io sono a favore della lentezza.
Ah: Ammaniti l’adoro!
Quasi quasi ci provo con il bando di gara che ho sottomano… dovrei guadagnare tempo per scrivere il progetto relativo alla partecipazione… se a fortuna interpreto correttamente il contenuto! ;D
Hi, Fulvia.
Anch’io ho seguito un corso di lettura veloce.
Ho letto Guerra e Pace in un’ora e mezzo.
Parlava della Russia.
(è di Woody questa)
…..
Io già vado in crisi se salto una riga, figurati quattro…non è per me questo metodo
tra le mnemotecniche ne esiste anche una che consiste nel dividere in due la pagina e nel leggerne solamente la metà …….bah, che te lo compri a fà , un libro!?! Per l’università , magari funzionasse….
(La Duna è una vecchia automobile…una delle più oscene messe in commercio -prima che arrivassero la Multipla e la nuova Panda, of course!!!-)
ma che tristezza immane leggere un libro così! io, aimè, non riesco a leggere molti libri, o meglio, romanzi. perchè di tomi universitari ne ho letti e continuo a leggerne tantissimi e sono pure interessanti. ma di romanzi, se ne leggo uno che mi appassiona proprio tanto, ci impiego al max una settimana…
Ma veramente qui non si può andare via un istante che cambia tutto! Anche uno dei miei bar da colazione ha drasticamente ridotto la dimensione delle brioches alla marmellata… senza preavviso!
Leggo alla spiccia di Lisa, torno dopo ché le sue avventure son sempre ridanciane.
Un bacio fulvietta.
A NYC ho comprato cento chili di libri (la cosa mi fa sorridere-pare un mezzo tonno), poi ti dico.
S.
ahaha leggerò così i promessi sposi…ma vi frego tutti…ultima pagina…mi sa che alla fine si sono sposati
Leggersi un libro è una delle poche cose che si può ancora fare con calma.
Dopo il fast food il fast reading.
Si fottano!
Io non riesco a capire
leggere a sbalzi.
Un’altra tecnica efficace
scrivere una riga sì
e inventarsi cosa
in quella mancante.
Chiaro?
io a volte salto qualche parolina qua e là perchè me le mastico ma saltere intere righe no! ma poi amato capiva cosa leggeva o arrivava solo per primo alla fine?
:-S dalle suore facevamo le gare di lettura rapida anche se, sta cosa delle 5 righe, onestamente, non l’ho mai sentita.Saltavamo gli aggettivi ad un tot e, magari, una riga si ed una no…e funzionava…caspiterina se funzionava…:-)
Quelle suore lì avevano dei metodi tipo “Ludovico Van”, mica pizza e fichi…oggi sono una delle lettrici più rapide del sud italia;-)))
Ero a conoscenza di questa tecnica, ed è una roba da microcefali…serve a niente…ma ce ne sono anche altre…come quella di leggere in diagonale, passando da un rigo all’altro….serve davvero a niente…non capisci nulla di quello che è scritto…può servire solo a dire che si legge tanti libri…ma nemmeno a recensirli…
Io passerei agli audiolibri, ascolti e intanto ti fai un bel film con la trama del romanzo che una bella voce impostata ti legge.
Oppure ci sono sempre quei simpatici apparecchi che ci propinavano per memorizzare di notte mentre dormiamo: l’unica avvertenza è evitare l’amico burlone che ti sostituisce la cassetta
@ Alianora: perfettamente
Preferisco il modo tradizionale….
anch’io sono un lettore accanito ed ho amato molto il libro di Ammaniti che citi
“io & lisa abbiamo rischiato l’infarto, fortuna che la prossima si gioca di sera sperando faccia meno caldo!”
vedrò di procurarmi un defibrillatore…
bacione
L.
io fino all’adolescenza facevo fuori un libro al giorno.
Poi rimanevo senza nulla da leggere e impazzivo. Mi sono abituato a leggere più piano per farmeli durare di più
quando ne avevo il tempo divoravo romanzi ora che non ho tempo divoro racconti, ma leggere una ogni cinque righe mi sembra la cosa più lontana dal leggere che abbia mai sentito.
nano nano
La prossima volta che mi lasci tutti quei link ti vengo a sculacciare

Ma poi, mi hai preso per la tua balia?
TI devo controllare anche su qualcos’altro? dimmelo che così mi regolo….
leggere è un piacere lento.
una cosa raccapricciante in totale attrito con il concetto di lettura e ciò che concerne….
e comunque paradossalmente il più chiaro sembrerebbe king!
Ho letto il tuo post una riga su cinque e non c’ho capito niente, di che parlavi?
tu riesci a leggere 4/5 libri a settimana!?
O.O
Ho un problema…
Io lascio uno spazio dopo il quarto rigo e riprendo dal sesto…
Chi mi legge “rapid reading” avra’ letto i miei profondi pensieri!?!
Ah…altra cosa (Fulvia perdona il piccolo OT)… Camelot come Ti si può contattare? Quel blog me gusta mucho
a me sembra una cazzata allucinante sta regola.
alla fine perchè non una riga ogni 40?:)
Condivido in toto, veramente non si capisce una cippa
., baciotto*
ma che stupidate devono udire le mie orecchie! Vorrei veder proporre la cosa al mio professore di lettere e storia…
bene, con questo ho perso la stima che avevo per Amato…
non che io legga poi tantissimo, ma per leggere in quel modo, piuttosto poso il libro e guardo la TV, mica me l’ha ordinato il medico di leggere…
Fulvia, vai qui e aderisci per favore, è una cosa importante per la popolazione del Darfur:
http://itablogs4darfur.blogspot.com/
in fondo a tutto trovi un post scritto in inglese con la mai, tu inserisci il loro banner, mandi la mail per comunicarglielo e poi loro ti inseriscono tra i blogger che hanno aderito…magari anche un post sulla cosa sarebbe opportuno…te che sei una bloggestar puoi mobilitare più persone…buona serata
ma tu guarda….
io ho una tecnica ancora più veloce… leggo le prime due righe e le ultime due. Finisco biblioteche ogni giorno…..
Non c’è più serietà …..
bye
nella lettura conta la qualità non la quantità -se un libro mi piace particolarmente mi piace gustare ogni singola parola-che senso ha tutta questa fretta??? mah!
saluti
daisi
@ unpirlaqualsiasi : Io la stima per Amato non l’ho mai avuta
ci credo che le case editrici usano questo metodo. Ecco spiegato non solo perchè c’è in giro tanta merda (soprattutto quelli con culi in copertina e “sesso” o “donna” nel titolo) ma perchè molti classici e best sellers sono stati rifiutati da decine di case discografiche famosissime.
Non so come funzioni, ne ne ho idea, ma ora spengo il PC e vado a leggere…ovviamente una riga ogni cinque….Secondo me è una cagata, ma una cagata interessante.
Io purtroppo non riesco mai a trovare il tempo di leggere se non in vacanza però già spesso perdo il filo e mi tocca tornare indietro a rileggere leggendo riga x riga…
Io leggo lentamente e ne sono felice!ALE
beh il rapid reading dipende fla dagli autori, per esempio quando leggevo d’Annunzio per un esame di letteratura (bleah) sapevo che si perdeva in lunghi monologhi deliranti e strafatti e quindi ne leggevo una pagina su otto/quindici tanto non succedeva nulla che mi si potesse chiedere. Invece quello stron*o di Verga bisognava leggerlo tutto perché faceva succedere 20 cose a pagina, manco fosse beautiful. O_O
il rapid reading non serve certo a leggersi in santa pace i propri libri di piacere, che siano di narrativa o altro.
Serve soprattutto per farsi un’infarinatura di libri di testo a manuali in vista di esami e simili. C’è chi sa usare questo metodo in maniera efficace e prepara esami in tempi rapidi e con buoni risultati.
ps. beata te, io se leggessi 3/4 libri alla settimana avrei chiuso col resto della mia vita. E dire che leggo velocemente..
Gianluca: ehehehe, Verga! Il peggiore per me resta cmq Calvino!
Max: per me è uguale: se leggendo una riga ogni cinque non riesco a capire niente di libri che ho già letto, figurati di manuali tecnici!
Lavoro in una casa editrice, e posso assicurare che nella mia (pur limitata) esperienza, questa tecnica non è affatto diffusa. Se devi giudicare un libro in gran fretta, molto meglio leggere la prima e l’ultima pagina di ogni capitolo, e una o due mezze pagine in mezzo. Io mi occupo di saggistica, quindi nel mio caso si tratta di valutare lo sviluppo dell’argomentazione. Per giudicare lo stile bastano tre paginette.
Quando riesco a leggere libri per conto mio – libri veri: non bozze, manoscritti o unedited advance copies – preferisco assaporarli. Sono una lettrice lenta, e smemorata, per cui devo tornare indietro e rileggere.