Aspides, di Riccardo Merendi (intervista)
Ammetto di essere partita prevenuta nei confronti di “Aspides”, libro di Riccardo Merendi edito da Halley Edizioni. La trama sembrava “ispirata” al famigerato libro di Dan Brown, fortunatamente mai prevenzione si rivelò più sbagliata: Aspides è stato una piacevole sorpresa, un libro che senza nessuna pretesa intellettuale (nel senso che non pretende di “indottrinarti” come tenta di fare il “Codice Da Vinci”) tiene avvinghiato il lettore grazie alla prosa vivace e a una trama mai banale. La recensione del libro.
Riccardo Merendi invece, si è prestato ad una piccola intervista…buona lettura!
Prima di parlare del libro due domande che interessano un po’ tutti: quali consigli daresti a qualcuno che vuole diventare scrittore, e cosa bisogna fare per scrivere al meglio?
Prima di tutto, come per ogni attività, il consiglio è di fissare l’obiettivo: scrivere per sé o per essere eventualmente gratificati dal consenso degli amici è un passatempo sano, economico, costruttivo e che non pone limiti di spazio, tempo e condizioni meteo; scrivere per soddisfare un lettore, invece, è una sfida che si può sperare di vincere solo accettando di mettersi in gioco su ogni capitolo, ogni frase, ogni parola. Per intenderci, tutte le automobili hanno quattro ruote, un motore e un volante, ma solo poche possono ambire a vincere un gran premio e solo una lo vince. Quanto allo scrivere al meglio… se ne conoscessi il segreto lo applicherei! Comunque di certo bisogna scrivere, scrivere e riscrivere, per poi cancellare, cancellare e ricancellare fino a distillare le poche parole promettenti, delle quali poche sopravviveranno a ore di discussione con l’editor e che saranno infine bocciate dall’editore che scarterà il romanzo. Chi è abbastanza masochista da sottoporsi a questa pena prenda pure carta e penna… ma che poi non dica che non era stato avvertito!
Cosa diresti per convincere qualcuno a comprare il tuo libro? O meglio, se tu fossi un lettore qualunque invece dell’autore del romanzo, cosa diresti di “Aspides” di Riccardo Merendi, per convincere anche gli altri a comprarlo?
Racconterei dell’amica che ha bruciato il ragù mentre lo leggeva e di chi glielo ha consigliato che, preso dalla lettura, non è sceso alla sua fermata del treno (…tutto vero…)
Probabilmente te lo hanno già chiesto in tanti, ma la domanda sorge spontanea: premesso che è vero che nel tuo libro non ci sono pagine e pagine di documenti e teorie strampalate, questo libro è nato sull’onda del “Codice Da Vinci”?
Ho letto il “Codice Da Vinci” dopo aver terminato di scrivere Aspides, preoccupato da quanto mi disse una delle mie “cavie” lettrici che trovava alcune similitudini non con Aspides, ma con “Incunabolo”, altro romanzo scritto prima ma ancora non pubblicato. La preoccupazione passò subito, in quanto di comune c’è ben poco, ma devo ammettere che mi ha “disturbato” scoprire che un altro se l’era presa con la Chiesa (tema presente anche in Aspides) mentre io pensavo di avere avuto un’idea originale.
Cosa pensi del Codice da Vinci?
Parlarne male sarebbe preso per invidia, quindi mi limiterò a una domanda: davvero nei bagni del Louvre ci sono le saponette invece del solito sapone liquido? Lo so, è un quesito molto meno raffinato rispetto agli interrogativi su Leonardo, Maddalena e Graal, ma quando ho letto che il protagonista piantava la microspia in una saponetta trovata nella toelette del museo e la gettava dalla finestra… ed ero solo all’inizio! (ma se invece le saponette ci fossero davvero? …prima di parlare avrei dovuto verificare…)
Nel libro ogni personaggio rappresenta qualcosa: Fabius gli antichi valori di Roma, Junius e Gnaeus la corruzione, Warfen la “semplicità” dei nuovi romani: quando hai creato i personaggi, hai pensato a che cosa avrebbero dovuto ricordare ai lettori, oppure è una lettura che lasci a ciascun lettore?
Nell’ideare i personaggi di una storia l’importante è rispettarne la coerenza: se poi chi legge “capta” un messaggio tanto meglio… vuoi mai che sia proprio quello che chi ha scritto ha voluto trasmettere? Probabilmente anche questa è una domanda strabusata (e non dirmi “Ah, io sono unico nel mio genere!”): quali sono gli scrittori che ti hanno ispirato, ma soprattutto da grande chi vorresti diventare?
Più che da grande chi vorrei diventare, mi basterebbe… diventare grande! Scherzi a parte, l’autore che preferisco è Ken Follet e comunque la letteratura anglosassone, più asciutta e concreta rispetto a quella italiana.
20 commenti
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Passi che Merendi pensasse di aver avuto un’idea originale nell’attaccare la Chiesa (che è un po’ come quei beoti che adesso attaccano Moggi, ma vabbè).
Poi ho letto che “l´autore che preferisco è Ken Follet”… per carità , de gustbus eccetera, ma è anche peggio della storia della saponetta nel Louvre. eccheccazzo.
dopo quest’intervista non sei tu che non mi fai da blogsitter, ma io che non ti ci voglio!
(va bene così l’acidume?
)
Non conoscevo questo autore…
Grazie del consiglio!
OT: i tuoi orari mi inquietano sempre di più…
Basta che non diventi un vizio!
Mah, ormai è partita la caccia all’esoterico, insomma…
un libro da prendere in considerazione senz’altro
x quanto riguarda la parola lanai-usare un vocabolario no, eh?
ammetto che neanch’io l’ho mai sentita ma è bastata una piccola ricerca su google x scoprire che è
a-un isola degli Hawaii
b-una veranda o patio coperto
buona giornata
baci
daisi
F, appena posso riporto sulla locanda… con tanto di citazione di fonte
Buona giornata!
Anna
oops! è vero, mi sono accorta di non avere ancora aggiornato il link! Rimedio subito ^_^
p.s. bella l’intervista!
Oddio! E’ vero! la saponetta nel baqgno del Louvre è proprio fuori luogo! (questo particolare mi era “scivolato” di mano!)
Ma… Aspides è la serpe che morse Cleopatras?! Nella versione spagnola?
(Ok, ok, vado a fare 5 minuti di vergogna all’angolino!)
Copertina troppo brutta. Non mi ha convinto.
Va beh già che al Louvre ci siano i bagni è buona cosa… vi sfido a trovarli nonostante le indicazioni!
Noto con piacere che i tuoi orari non sorprendono solo me!
Il libro di Merendi l’ho letto appena uscito. Buon romanzo d’avventura ben strutturato e scritto da una mano minimalista che detesta gli orpelli.Lo consiglio
L’ho letto anch’io 15 giorni dopo l’uscita…
Ho assediato la libreria per averlo!!!!
Un bel romanzo non c’è che dire, scorrevole nello scritto e nei concetti.
Bah, non mi è piaciuto, l’ho letto qualche mese fa per passare due serate, non ci riponevo alcuna speranza e l’unico motivo per cui l’ho continuato fino in fondo è che almeno ha il pregio di essere scorrevole e leggero, forse anche troppo però: ho tanto atteso una qualche “svolta” nella narrazione che fino alla fine non è arrivata…
Non lo consiglierei…
Davvero eccellente, blogghestar!
Io sto per scrivere il “CamelotSutra” (‘na roba tipo quella fatta da Califano), quando intervisti anche me?
Ma è tua l’intervista? questo è un vero scoop, ti faccio i complimenti, ti meriti un triplo baciotto
Il primo demo l’ho “scansato” per due semplici motivi:
1. Non avevo più copie disponibili
2. Viste le note vicende che sai, e che hanno coinvolto il gruppo, la “promozione” del demo è terminata anzitempo, ed è stata interrotta in maniera piuttosto brusca e improvvisa.
Speriamo vada meglio con “Acustico 2″! ;-D
“miiiiiiiiiii due ore per aprire il blog, non mi innamoro di te alla faccia della canzone, anzi: ti odio
”
diamine!!!!
problemi di rete, forse, ma non nego che il mio blog sia un pò pesantuccio…mi sorprende però che te ne sia accorta solo ora!
dunque mi odi?!??? sob…. -____-”’
L.
bhpjwiiq…
bltbjxsi drsnxlhh ooqkmzk iruavcrjhi suhjehxo…
ciao volevo segnalarti questo community blog su tutto ciò che rappresentano i libri nella vita delle persone (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):
cambiapelle.com
Facci un salto se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post, tanto puoi anche linkare il tuo blog.
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lamianotizia.com
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