Slevin – Patto criminale
Dopo mesi di latitanza, finalmente Fulvia&Lisa riescono a rimettere piede in un cinema, e lo fanno in “maniera trionfale” con Slevin – Patto criminale.
A parte che la Ritardataria Per Eccellenza nonché “Ah Lì, te non capisci mai quando uno ti vuole evitare di farti per la terza volta 40 km di strada tra andata e ritorno” ha voluto tutta la programmazione e gli orari della Warner Village via sms (rispondere al telefono? E quando mai?), Slevin escluso non è che ci fosse molto da scegliere: appurato che Stormbreaker è il capitolo uno di una se…aga stile Harry Potter e che della Regina Elisabetta versione filmica non ce ne può fregar di meno (per il resto, God save the Queen), e che piuttosto che vedere i Pirati dei Caraibi ci saremmo fatte interrogare a Greco ad libitum, poco altro restava.
Straordinariamente visto dall’inizio (siamo riuscite ad arrivare addirittura prima che cominciasse la pubblicità pre proiezione – non i trailer dei film, ma proprio la pubblicità), Slevin – Patto criminale è un film che lì per lì ti lascia un po’ allibita: sangue a profusione e uccisioni a tutto spiano solo nei primi 4 minuti di film (poi si calma, eh).
La trama è (apparentemente) semplice: dopo aver perso in un colpo solo lavoro, casa, e fidanzata, Slevin (Josh Hartnett) si trasferisce a casa del suo amico Nick, e viene scambiato per lui, rimanendo coinvolto nella guerra ordita da due capi criminali acerrimi nemici: “Il Rabbino” (Ben Kingsley) e “Il Boss” (Morgan Freeman). Il ragazzo si dimostrerà comunque all’altezza del suo nome (Slevin significa “cane rabbioso”)…anche troppo, direi!
Grazie ad un cast d’eccezione (oltre ad Hartnett, Kingsley, Freeman ci sono anche Bruce Willis, Lucy Liu, Stanley Tucci…) Paul McGuigan mette insieme un film niente male, che mischia thriller, noir e grottesco, senza dimenticare una citazione ai gangster movie e soprattutto a Quentin Tarantino. Il merito è anche della sceneggiatura di Jason Smilovic, che permette agli attori di esprimere tutto il loro potenziale: da segnalare la prova di Lucy Liu, davvero irresistibile nel ruolo di simpatica svampita coroner.
Un film davvero carino e divertente, imperdibile per gli amanti del genere ma consigliato davvero a tutti (Lisa è riuscito a guardarlo tutto senza mettersi le mani davanti agli occhi una volta sola, e credetemi: se ci riesce Lisa, ci riuscirete tutti).
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