Non posso, sto in conclave…
Nel corso del cosiddetto “conclave di Caserta”, alcuni vescovi (credo, o comunque sacerdoti in generale) si lamentarono dell’uso improprio del termine conclave, che non deve essere riferito ad un raduno di politici, ma si usa per indicare la sala in cui si riuniscono i cardinali per eleggere il nuovo papa, e la riunione vera e propria. (La fonte è un trafiletto sul Corriere cartaceo di quei giorni). Visto “l’attacco” fatto dai vescovi per conclave riferito alla politica, vorrei proprio sapere cosa direbbero i vescovi se sapessero che l’altro giorno la sottoscritta (è in momenti come questo che capisco quanto mi manca il defunto lettore mp3) ha sentito questa conversazione (età media dei dialoganti, 15 anni):
A: “Oh, allora stasera che non ci sono i tuoi passo a casa tua, eh…”
B: “Sì ma tanto non te la posso dà…sto in conclave!!”
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[...] giorni abbiamo dolori forti, siamo irritabili, etc etc etc; se “per colpa” del ‘conclave’ io sono una delle maggiori inquinatrici del mondo, mi dispiace tanto…e credimi, ti cederei [...]