C’è terrorismo e terrorismo!
In occasione del concertone del Primo Maggio, tale Andrea Rivera (chiiii? Io non l’avevo proprio mai sentito) ha detto: «Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così, ha concluso, assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni».
Non il massimo del “buongusto”, d’accordo, ma non è forse vero che la Chiesa ha rifiutato i funerali a Welby concedendoli invece a Pinochet? Epperò l’Osservatore Romano, un giornale buono più ad incartare il pesce che altro, scrive che i «vili attacchi» contro il Papa (peraltro nominato di striscio), sono «terrorismo». «Anche questo è terrorismo. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt’altro mestiere». Nel caso non lo sapeste, secondo la Santa Sede è terrorista persino chi fa propaganda per l’aborto.
Caro Osservatore Romano: le Torri Gemelle, sono terrorismo; l’11 marzo in Spagna, è terrorismo; la metropolitana di Londra, è terrorismo; 200 morti, sono terrorismo…non dire cose sgradevoli (e, ok, di “cattivo gusto” visti i recenti fatti di cronaca) ma vere. Mi (ci?) piacerebbe sentire le parole tuonanti della Chiesa e relativo giornale su questioni un tantino più urgenti (genocidio in Darfur, tanto per dirne una), o quando, sebbene sia contraria ai gay, questi vengono picchiati, torturati, impiccati…non dare importanza alla boutade di un artista (o presunto tale). Di sicuro enfatizzare certe dichiarazioni è il modo migliore per dare loro importanza: scommettiamo che se le scritte su Bagnasco non avessero trovato tanta risonanza, non ci sarebbero stati idioti che avrebbero continuato a scrivere “Bagnasco muori”, “Bagnasco boia”, né, tantomeno, avrebbero spedito bossoli?
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