Disastrenitalia
Innocenzo Cipolletta (uno che già dal nome non lo prenderesti mai sul serio, quando poi scopri che è il presidente del gruppo Ferrovie dello Stato la prima impressione può solo essere confermata) ha detto domenica (cioè quando nessuno lo stava a sentire, ma io appena leggo/sento ‘treno’ e ‘aumenti’ scatto sull’attenti) che in un “prossimo futuro” ci potrebbero essere nuovi aumenti per le tariffe delle ferrovie. In ogni caso, ha spiegato, “i nostri prezzi resteranno drammaticamente inferiori a quelli di tutti gli altri Paesi, e l’adeguamento delle tariffe è una condizione necessaria per poter effettuare degli investimenti e migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti agli utenti”. Ah Cipollé, ma ci stai pigliando per il cu*o? Ci sei mai andato in Francia, Spagna o Germania? Lì i treni son treni degni di questo nome, noi i due vagoni che trovi da queste parti (la sottoscritta paga 55 euro di abbonamento ed è da tre-mesi-tre che non trova un-posto-uno dove sedersi). Lì i treni son puliti, no come da queste parti che i sedili verdi e blu di un treno nuovo diventano neri dopo due giorni! Lì i treni arrivano in orario, e se ritardano più di tanto c’è caso anche che ti mandano un treno sostitutivo, no come qui che per prendere un treno devi affidarti al santo di turno…
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