Ah, la coda di paglia!
Vabbuò, mentre il Governo cade e i nostri politici non perdono occasione per dare il consueto spettacolo da repubblica delle banane (e no, non sto parlando del fatto che non riusciamo ad avere un governo che duri 5 anni così com’è nato, sto parlando di sputi, bottiglie di champagne e compagnia bella, cose mai viste negli altri paesi), noi (ri)parliamo di Fabrizio Roncone (e pure di politici, sì).
Dunque, lunedì mattina sul Corriere a pag 2 (o forse 3, boh), c’era un pezzo di colore di Fabrizio Roncone dedicato alla manifestazione di solidarietà nei confronti del Papa. Chiamasi pezzo di colore quel pezzo dove in pratica si scrivono le stesse cose già scritti in altri articoli presenti sulla stessa pagina, dove però il giornalista cerca di dare un tono personale a tutto l’ambaradan; chiamasi Fabrizio Roncone quel giornalista noto alle cronache umbre per aver scritto “Perugia, l’Ibiza degli studenti stranieri”. Comunque, a chiusura di pezzo [lo trovate qui, in file pdf], Roncone scrive che mentre si sente un’ambulanza, un carabiniere o chi per lui dice “sarà l’onorevole Selva che ha fretta” (riferendosi al noto episodio di cronaca che ha visto coinvolto il politico ex AN, ndr). Tempo due giorni, e l’onorevole Selva, come tutti i politici cui l’ironia l’hanno tolta da piccoli, manda una lettera al Corriere scrivendo come (parafraso) non capisce cosa c’entri “l’affermazione del carabiniere con la completezza del servizio”, e che, in ogni caso, lui a Piazza San Pietro c’è “arrivato a piedi, e lontano dalle telecamere”. Domanda sorge spontanea: vabbé che in tempi di Casta è meglio pararsi il sedere, ma voi, leggendo il pezzo, avevate forse pensato che Selva fosse arrivato dal Papa in ambulanza?
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