Sì, sono una m*gnotta!
Porta a Porta, si parla del delitto di Meredith. Alessandra Graziottin (chi? Boh! Pare che sia una ginecologa) dispensa le sue perle di saggezza (io mi sono fermata al minuto 1.20, se c’avete stomaco il video integrale dura sei minuti).
«Oggi il blog personale è sempre più frequente, poi il contenuto del blog…mah, innanzitutto perché oggi giovani e meno giovani esistono in quanto presenti su internet, il blog è la loro piazza, il loro paese, il loro modo di connettersi col mondo anche se abitano nel paese più remoto, è il loro modo di esistere essendo visibili. E la visibilità oggi è un paradigma di valore più della qualità della persona. Quello che attrae su internet, come su tutti i mezzi visibili è la possibilità di una attrazione sessuale con un messaggio implicito o esplicito e d´altra parte questo vediamo crea la proliferazione di tutti questi siti di prostituzione “virtuale”, che inizia virtuale e poi può andare oltre e che possono essere anche autogestiti nel blog personale»
Poi, non paga, continua (ebbene sì, sono andata avanti con il video)
«Eh, però c’è un aspetto importante di “doppie vite”: noi oggi vediamo sempre più dei blog che hanno una parte, diciamo così, “mostrabile” ai genitori, e poi c’è tutta una doppia vita segreta che parte dal blog, e si esplicita poi – per esempio – in una sessualità che ha tutta una serie di connotati di promiscuità , di rischio, di prostituzione, di autodistruttività , sulla quale dobbiamo veramente riflettere: cioè, il blog è la punta dell’iceberg!»
…chissà se anche Bruno Vespa c’ha un blog…dallo sguardo direi proprio di sì!
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