Mamma e tulipani
Premessa: il vocabolario di mia mamma ruota intorno a 4/5 parole chiave (assettare e assettazione: l’equivalente di mdF di cosare e cosa in italiano; ‘more: detto a qualunque essere vivente e cosa che le ispiri “tenerezza”; topo: il gatto; e bensì). Premessa bis: mia mamma ama i fiori, tanto che su una terrazza di 50cmx100cm è riuscita a ficcarci anche 60 piante. Premessa tris: mia mamma dice di soffrire di ormofobia (l’allergia agli odori forti).
Anche se non ve ne parlo più, la “vecchiaccia” è ancora viva e vegeta e lotta in mezzo a noi: dopo aver fatto di tutto, di più, ha deciso che vicino al suo negozio ci andavano piazzati due vasi (ma di quelli grossi) che contenessero piante: a parte il fatto che (mi pare ovvio) “la vecchiaccia mi ha detto guai se gli scoccio (rompo, ndr) le cocce, ma pure se gli assetto una bastonata visto quanto so’ grosse me se rompe il bastone…anzi: mò ogni volta che passo le bastono per divertimento”), a Natale la “vecchiaccia” sui vasi ci ha piantato l’agrifoglio, con mia mamma che voleva fare “un’assettazione stragiosa dell’assettazione piccosa della pianta, che tanto lo so che ce l’ha assettata apposta”. Con l’arrivo della primavera, mia mamma ha deciso di piantare tulipani: dopo essersi “assettata” un vaso di plastica che c’avessi un figlio potrei farglici il bagno dentro, ha comprato 20 bulbi di tulipano; nel frattempo nei vasi della vecchiaccia sono spuntate strane foglie, che hanno ovviamente attirato l’attenzione dell’augusta genitrice: dopo essersi interrogata per giorni su cosa fossero (”‘ste foglie so’ talmente brutte che minimo saranno cipolle!”), è arrivata alla conclusione che la vecchiaccia avesse piantato mughetti (che, notoriamente, hanno un odore fortissimo). L’altro giorno, piantata vicino la porta del negozio (aperto) mi fa (con voce fortissima): “Mughetti! Prima l’agrifoglio piccoso, dopo i mughetti odorosi…ma io mica mi assetto lo sgomento: io je assetto tutto a zero!” (Per la cronaca, non erano mughetti ma tulipani: in ogni caso ci ha perso lo stesso, perché mentre i suoi tulipani non sono ancora spuntati, quelli della vecchiaccia sono già fioriti. Credo che volesse tagliarglieli lo stesso, ma poi ha detto che “i tulipani (‘more) fanno tenerezza anche se son della vecchiaccia”).
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