Diary of the Dead, di George Romero
Un gruppo di studenti di cinema si ritrova in un bosco per girare un film horror/splatter su mummie che si risvegliano e inseguono giovani e belle ragazze, ma non sanno che la loro sceneggiatura è ben presto destinata a trasformarsi in realtà. Il regista del gruppo, ovviamente, approfitterà dell’occasione per girare un film verità…
Film horror indipendente diretto e sceneggiato da Romero, “Diary of the Dead” costituisce il penultimo capitolo della saga che il regista/sceneggiatore ha dedicato ai suoi zombi (anche se adesso è confermato, sulle prime il regista smentì di star lavorando ad un sequel, ma se quella era la fine della storia, io sono Claudia Schiffer). Dato che Romero non ha bisogno di presentazioni, e tantomeno gli zombie, la sottoscritta vorrebbe tanto sapere se il regista che ha diretto “La notte dei morti viventi”, “Zombi” e “Il giorno degli zombi” sia lo stesso che ha diretto gli ultimi due film (prima di questo, “La terra dei morti viventi”, che a confronto con quest’ultima fatica è un capolavoro!): a parte il fatto che la tecnica delle riprese amatoriali (vedi Rec, vedi Cloverfield) ha rotto veramente le …scatole!, la sottoscritta sta fortemente pensando ad una presa per i fondelli: trama da teen horror, personaggi stereotipati, scene trite e ritrite, la tiritera sulla tecnologia e sul mondo del citizien journalism…è questo Romero? A parte la solita solfa del “ma quando ci si trova in una situazione di pericolo, perché c’è sempre l’idiota di turno che prende la telecamera e filma?”, Diary of the Dead si arricchisce di una variazione sul tema: i morti risorgono, e invece di pensare a salvarsi il c*lo, la gente trova il tempo a) di filmare b) di caricare i video su YouTube c) di guardare altri video?! Stendiamo poi un velo pietoso sulla trama, sulla recitazione (tutti gli attori, suppongo causa budget, sono degli emeriti sconosciuti e per lo più incompetenti: e ad essere incompetenti in una pellicola come questa, ci vuole moolto talento), i dialoghi e tutta la morale anti-tecnologica che pervade il film: fan di Romero, ma veramente vi piace(rà) questo film? Per tutto quello che Romero ci ha dato, spero vivamente di no!
Dice Romero che “Volevo allestire una nuova tipologia di personaggi che si confrontassero con l’inizio degli eventi descritti nei miei film, mostrando il tutto da una diversa prospettiva, volevo girare il film con la visione in soggettiva, senza l’accompagnamento della musica, qualcosa di più crudo e feroce: sarà un esercizio di stile, un esperimento, un low-budget che rappresenterà un ritorno alle origini”. Per quanto mi riguarda, la visione dei primi tre capitoli dedicati agli zombie è un ottimo ritorno alle origini: se non fosse Romero, non varrebbe nemmeno la pena di sprecarci due minuti di tempo per parlare di questo “coso”. Dimenticavo: per la serie “w la coerenza”, il sito ufficiale del film è su MySpace…
16 commenti
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e infatti mentre si di scute di cinema, sento al TG dell’ultimo scoop del giornale dell’Umbria..
@ pasquale: e quindi? Io non lavoro per il giornale dell’Umbria, e non mi occupo di Perugia…non capisco che c’entra il tuo commento, proprio per niente!
invece di pensare a salvarsi il c*lo, la gente trova il tempo a) di filmare b) di caricare i video su YouTube
Carina questa!! Ma fa parte delle chicche dei film horror e di tutte le cose che i protagonisti fanno per mandare avanti la trama: sono sola in casa e sento un rumore in cantina? Vado a vedere, rigorosamente vestita solo con l’accappatoio!
Inutile sparare a zero sulla scelta di Romero , dopo la critica consumistica , quella militaristica e sociale degli ultimi 3 capitoli , quella massmediatica era inevitabile … l’esagerazione dell’utilizzo di queste tecnologie era di conseguenza la scelta piu’ logica … ( una sorta di ironia appunto sui precedenti camera movie dilaganti ) … E dove sta l’incoerenza dell’uso di uno space per il film poi ? Dovrebbe di conseguenza rifiutare trailer su web e persino su tv ?
@ Elle: vedere il sito ufficiale su MySpace dopo che per tutto il film non hai fatto altro che criticare siti del genere…è come se Supersize Me o Fast Food Nation fossero stati presentati al McDonald!
Comprendo questo punto di vista , ma , a differenza di altri film di pura denuncia , G R ironizza la degenerazione di usi e costumi , non loro stessi : è come se in “zombie/AlbaDMV” l’assalto metaforico di zombies-consumatori agli store rappresentasse un suo rifiuto totale alle compere alimentari , dubito sia cosi .. in secondo luogo conoscendo il regista si può azzardare la scelta dello space sia voluta ! Fattosta apprezzamenti soggetivi a parte che son sempre adeguati , da fan della saga io non vedo nessuna caduta ma un naturale proseguimento a livello narrativo , nonchè stilistico , e per il tema dei contenuti rimane sempre al top al confronto degli altri ritornanti senza carattere visti nei vari “Resident Evil2 , “28 settimane dopo” , e il rmk del “gionoDMV” , e “Rec” ..
PS Scusa lo spazio che mi son preso ma se si tratta di giudizi su film horror necessito confronto su idee divergenti dalla mia ^^
Brava! Aprimao una petizione on line per abolire le riprese finto-amatoriali! E, per quanto mi riguarda, proporrei in generale una moratoria per le riprese a spalla.
“Aprimao” ovviamente è un centrocampista del Palmeiras.
@ Elle: io ho preso la scelta del centro commerciale come una critica al consumismo
detto questo, amo i film horror, adoro romero…ma questo film? brrrrr…mille volte meglio i primi tre!
ps ti consiglio danse macabre (anche se penso che tu lo conosca già), saggio sull’horror di Stephen King, con lista di film da vedere e libri da leggere!
voto zero ad un servizio che ho appena visto sul tg4 (post@@@@@)… ma non chiedermi di farci un post… non ce la faccio proprio…
mmm A parte il fatto che il genere lo abbiamo inventato noi italiani. Con Cannibal Holocaust.
Grande Ruggero Deodato. Un punto di vista in prima persone ci vuole. Al di la dei gusti personali e’ un film di genere Camera Explotation. La realta’ e finzione, il genere e’ una denucia aperta ai media, come diceva giustamente Elle, la sperimantazione rende viva l’arte suprema chiamata cinema ma i film di vanzina la rende pari ad un cumulo di merda fuoriuscita da un cliente di mcdonald. Cmq il blog e’ molto bello complimenti. Lo leggo spesso.
Scazzatura @Azione Mutante
Uh ! Grazie per il consiglio ! Seguo poco il “re” , eccetto le intense raccolte di racconti brevi … Io invece faccio riferimento al recente libro di Salvagnini e tutto il weird-web in primis … e probabilmente come te in questa pletora di titoli attendo Romero con trepidazione nonchè aspettativa , alla stregua di Carpenter , Argento , Yuzna e (+o-) Craven ( citazioni non a caso , dato le loro ultime opere , a mio avviso e non solo , deludenti ) . Insomma dai migliori vogliamo il meglio ^^
ciao fulvia sono angelo da caltanissetta… sto per finire un libro horror che al nostro amato george potrebbe fare gola… come posso fare per contattarlo e per inviare una copia del mio romanzo? rispondimi… grazie e un bacio
angelo
@ angelo: a e me lo chiedi? prova a contattarlo attraverso la sua casa di produzione, visto che non ha un sito ufficiale..
[...] in materia di zombie che, come ci insegna il Maestro Romero (e, a proposito: vivo io su un sasso o Le Cronache dei morti viventi è passato inosservato al suo arrivo in Italia – visto che è uscito due anni dopo gli Usa, [...]