Crazy Eights, di James K. Jones
Tra i cinquanta e i trenta anni fa, alcuni bambini minorenni furono volontariamente ‘regalati’ dai genitori a non meglio specificate strutture mediche del governo, che li sottopose a ricerche psicologiche sul comportamento: ai giorni nostri, sei amici si ritrovano per omaggiare il settimo compare, deceduto, le cui ultime volontà sarebbe meglio non esaudire…
Appurato che l’8 Films To Die For/Horrorfest non propone tematiche originali (dopo il viaggio fuori porta di Borderland, arriva la ghost story/casa infestata), se tutte le trame collaudate dessero sempre questi risultati, non varrebbe la pena neanche di inventare più niente: fatta la solita premessa che oramai qualunque film viene guardato “con sospetto”, anche questo Crazy Eights di James Koya Jones non è male: ha i suoi momenti di sbadigliamento, ma quando decide di essere “de paura”, ci riesce benissimo, e non solo con scene più o meno raccapriccianti: viste le tematiche trattate, che vi spoilero con un alquanto generico ‘psicologiche’, in Crazy Eights c’è anche un abbozzo di “profondità” dei personaggi, che non rovina la visione del film e che servirà a farvi trarre le vostre conclusioni…
A rovinare parzialmente il tutto, la recitazione piuttosto “collaudata” e i dialoghi che non brillano per originalità (“Oh kaiser, siamo intrappolati, come facciamo ad uscire di qui? Dobbiamo assolutamente uscire”), ma in generale il montaggio, parte della ‘colonna sonora’ e le scene finali del film, varrebbero da sole il prezzo del biglietto.
A me è piaciuto, meno di Borderland ma più, per dire, di Silent Hill o altri horror spacciati come il capolavoro dell’anno che poi erano delle emerite ciofeche. Se siete appassionati del genere horror, non vedrete nulla di nuovo, ma i maschietti “maniaci” potrebbero sempre trovare interessante la presenza di Tracy Lords…
22 commenti
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Ma dove scovi questi titoli?!?
@ Spinoza: Italian Subs Addicted
Ahhh, li conosco.
Vorrà dire che qualche giretto in più me lo farò pure io
O.T.: caciucca, ma tu non hai problemi al server?
Anche il nick sbagliato, ho messo
@ Camelot: no…ma metà dei post sono spariti dopo aver aggiornato il blog senza backup, ergo…non portassi sfiga, eh
A proposito: è normale che i tuoi post vecchi vecchissimi siano orribilmente mutilati? Tipo questo
@ Spinoza: sì, ed il perché lo trovi cliccando su “Questo sito è terremotato”
6?provo a vederlo…da anni non trovo più un horror decente…wrong turn 2 è l’unica cosa passabile uscita ultimamente…silent hill ho goduto solo nella scena finale dove il filo spinato corre ovunque ihihih
@ mattomatte: a me è piaciuto di più borderland…ma anche questo non era male. Wrong Turn 2? Meglio il primo! Ma anche lì, visto non aprite quella porta…
[...] vagamente familiare, beh: Lake Dead di George Bessudo, presentato al solito 8 Films To Die For come Crazy Eights e Borderland, non offre niente che qualsiasi fan di film horror non abbia già visto in [...]
Sul fatto che “Silent hill” sia un brutto film ho i miei seri dubbi… Questi nuovi “8 films to die” però mi piacciono abbastanza. “Crazy eights” ha una bella atmosfera e “Borderland” è abbastanza originale nel proporre in modo fresco una storia risaputa. Senza contare il bellissimo “Ian Stone” di Dario Piana. Scrivi bene e passerò spesso qui. Ah l’unico neo per ora è “Lake dead”, ma già hai detto tu il male possibile.
Buona notte
@ Andrea: a me Silent Hill non è piaciuto, ma de gustibus…quanto ad 8 Film To Die For…i primi due erano carini assai, questo un po’ di meno
Se vai su horror.it puoi leggere alcune mie recensioni. Sono un giornalista e scrivere è per me lavoro e passione. Ti consiglio di dare un occhio a “The abandoned” e “El orfanato”. I sottototitoli in italiano li trovi su asianworld e italianshare. Ripensa comunque al crudelissimo finale di “Silent hill” ed isola trama da immagini gustandoti solo l’orgia visiva e visionaria del film di Gans. Magari ti piacerà.
Questo tra l’altro è un “8 films to die”
Santo Dio che ridere “Lake dead” quando i due ragazzi vanno a raccogliere la legna, trombano e per destare sospetti non si portano dietro neanche un rametto. O quando la protagonista scappa dai pazzi e si prende una storta di mezz’ora. Grandi momenti di cinema
@ Andrea: e c’è scritto che fa parte dell’8 Films To Die For…infatti è pure messo come tag
The Abandoned è già in mio possesso, ma senza sub
vedo e ti faccio sapere
I sub per abandonerd sono qui, Forse però ti devi registrare
Non so se conosci Lucio Fulci, ma troverai nel film delle citazione de “L’aldilà” come a suo tempo “Saint ange”. Oggi vedo di fare la recensione di Lake dead poi te la faccio leggere.
Rettifico: i sub sono scomparsi. Al max scrivimi sulla mia mail che te li mando.
@ Andrea: Lucio chiii? (:mrgreen: scherzo, eh); tranquillo, non ho fretta per i sub…gli Itasiani li stanno facendo
Ah meglio anche perchè i miei sub erano bizzarri: dicevano “Sei forse pazza?” ad un uomo e ogni tanto diventavano in inglese…
@ Andrea: vabbé, l’importante è capire il senso
…siccome mi fanno vedere un sacco di cose che altrimenti non vedrei…passo sopra agli errori, semmai li trovo
(se son svarioni, provvedo a segnalare)
[...] rassegna dell’8 Films To Die For continua (dopo Crazy Eights, Borderland e Lake Dead) con questo Mulberry Street, film in cui in gruppo di [...]