Ultimatum alla Terra, di Scott Derrickson

Ultimatum alla Terra, di Scott DerricksonL’alieno Klaatu (Keanu Reeves) sbarca sulla Terra per annunciare un’imminente crisi globale che porrà  fine alla vita così come la conosciamo, e l’unica salvezza è …sterminarci tutti per salvare il Pianeta. Sarà  Helen Benson (Jennifer Connelly) a (provare a) salvarci…
Convinta di aver visto l’originale pellicola di Robert Wise, la sottoscritta si è accinta alla visione della versione 2008 di “Ultimatum alla Terra” senza troppe speranze, e (dopo un primo momento euforico) non è stata delusa: a parte scoprire che non aveva visto il film originale, la pellicola di Scott Derrickson era talmente fatta male che uno, dopo cinque minuti di riflessione post fine visione, si chiede “ma chi me lo ha fatto fare?”. Dopo la prima mezzora, infatti, il film mostra tutti i suoi limiti: mentre all’inizio uno si gasa perché “oh ca**o, c’è un oggetto misterioso che si schianta su Manhattan!”, poi arriva la solita tiritera ambientalista (ma per ambientarlo ai giorni nostri non c’era niente di meglio da trattare?) e “Ultimatum alla Terra”, invece di farsi interessante, diventa di una noia allucinante (ma i minuti pre-finali, quando lo sciame sta per distruggere la terra, è molto molto bella). Detto che uno dei pochi lati positivi è che il film dura relativamente poco, l’alieno, che ci dovrebbe fare paura, è alieno dalla recitazione (una espressione una per tutto il fim: sospesa), la dottoressa è insipida e il figlio di Will Smith è a dir poco odioso, che se uno fosse Klaatu l’avrebbe ammazzato dopo cinque secondi; i dialoghi – a parte qualche sprazzo di vivacità qua e là – sono stereotipati, e spezzano quel poco di azione che uno si aspetta da una pellicola del genere; lo facessero per spiegarci la psicologia dei personaggi sarebbe già qualcosa, ma volendo unire l’azione al lato drammatico, regista e sceneggiatori finiscono per confezionare un mezzo flop.

Meglio di quelle ciofeche di remake de “La guerra dei mondi” e “L’invasione degli ultracorpi”, ma piuttosto soporifero. Si salvano Kathy Bates (ma quant’è fantasticamente grandiosa, quella donna?) e gli effetti speciali: tutto il resto, è quasi noia, e non ci dispiacerebbe se fosse stato vivo Michael Rennie per dire “Klaatu barada nikto” ai produttori…

6 commenti

  1. Commento by Spinoza on 20 dicembre 2008 11:52 am | 

    Ormai si raschia il fondo del barile, a quanto pare…

  2. Commento by ch on 21 dicembre 2008 2:17 am | 

    Certo che quando ti ci metti sei cattivissima…Non lo vedrò mai dopo aver letto la tua recensione!

  3. Commento by Augusto on 22 dicembre 2008 7:10 am | 

    Lo ho visto, li vedo tutti :-) ; e non arriverei a 6.
    L’originale generava pathos, questo (ammetto, forse perché giá so come va) fa sbadigliare.
    Unica nota interessante, é vero, sono i nanobot come api.

  4. Commento by FulviaLeopardi on 22 dicembre 2008 9:56 am | 

    @ Augusto: a me ha fatto sbadigliare lo stesso, a tratti, eppure l’originale non l’avevo visto :P ps oh, bentornato e auguri ;)

  5. Commento by Augusto on 22 dicembre 2008 3:15 pm | 

    A tutti!!
    ;)

  6. Commento by Spaziale on 28 dicembre 2008 4:08 pm | 

    E’ stato carino. Io adoro gli alieni, ma preferivo se l’alieno fosse rimasto gelatinoso. voto 8+

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