Repubblica contro Repubblica

Ma Repubblica che si indigna per la campagna de Il Giornale contro Dino Boffo è la stessa Repubblica del gruppo Espresso che da aprile in giù c’ha triturato i c*glioni con le 10 domande a Berlusconi, le nuove 10 domande a Berlusconi, le petizioni per la libertà di stampa (minacciata da Berlusconi) e lo sbobinamento delle cassette di Patrizia D’Addario con Berlusconi & compagnia bella (solo per citare le principali)?
Io me ne frego tanto di quello che fa Berlusconi quanto di quello che fa Boffo (se tutto quello che si è letto in giro è vero, entrambi sono due ipocriti e – come Forrest Gump – non ho altro da aggiungere su questa faccenda, a parte un inciso: lavori per un giornale dei vescovi, sei una persona importante e lasci in giro il tuo cellulare col rischio che il primo che passa se lo freghi o che si metta a far chiamate a nome tuo?!), ma mi fa tanto tanto “ridere” vedere che chi per due mesi ha gettato palate di m*rda contro una singola persona (fosse pure il PresDelCons Superman), adesso si scandalizza se un giornale concorrente fa lo stesso verso un’altra persona (fosse pure un giornalista che ha “criticato” il PresDelCons; ma soprattutto uno si chiede come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto, in cui le cose che uno fa a letto diventano più rilevanti di tutto il resto. Mah…)

9 commenti

  1. Commento by Laura TS on 5 settembre 2009 2:31 pm | 

    direi che c’è un enorme differenza
    boffo era il direttore di un giornale
    berlusconi è il presidente del consiglio di questo paese

    quindi il secondo deve rispondere dei propri comportamente molto più di tutti gli altri
    boffo compreso

    su questo argomento mi sono piacute le parole di zucconi
    http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2009/08/29/tutti-ladri-nessun-ladro-2/

  2. Commento by susanna on 5 settembre 2009 4:01 pm | 

    E’ vero che anche a me, se il Presidente del Consiglio facesse bene il suo lavoro, importerebbe poco della sua condotta sessuale.

    Vero anche che, se dirigi un giornale cattolico e ti metti a moraleggiare, devi essere pulito a cento per cento, in modo che nessuno possa trovare qualcosa per controbattere. Mi sembra un minimo d’astuzia.

    Non sono d’accordo, però, nell’equiparare Berlusconi a Boffo. Berlusconi è stato votato, fa delle leggi, gli paghiamo le tasse. Boffo non è stato votato da nessuno. Io da Boffo non m’aspetto niente, da Berlusconi sì, in teoria…

    gatta susanna

  3. Commento by vincenzo on 5 settembre 2009 5:46 pm | 

    ciao Fulvia,

    mi sorprende questo tuo post molto superficiale (per la serie hai le capacità per fare molto meglio). non credo che ti sfugga la differenza profonda tra un presidente del consiglio e un direttore di un quotidiano. E l’ipocrisia di boffo non giustifica l’attacco dimostrativo alzo zero nei confronti delle voci critiche.
    Repubblica fa questo discorso (opinabile ma molto logico, a differenza di quanto scrivi tu), altri quotidiani preferiscono stare zitti perchè magari temono che arrivi anche per loro qualche rivelazione frutto di manine sconosciute.
    Chiaro il concetto?

  4. Commento by FulviaLeopardi on 5 settembre 2009 9:06 pm | 

    Laura, Susanna: Boffo era il direttore di un quotidiano cattolico, dovrebbe essere molto più coerente del premier (che predica bene e razzola male, ma almeno ha una ‘platea’ più variegata ed è quello che è; tra l’altro gli italiani hanno modo di punire Berlusconi – se non ti piace basta che non lo voti, ma non credo che lo faranno). Se permettete io mi aspetto molta più coerenza da Boffo che da Berlusconi (che notoriamente, coerenza non ne ha);
    [Per Laura: il post di Zucconi non ha molto senso, qua non si parla di vegetarianesimo, si parla di un giornale dei vescovi – parziale per definizione – che tutti i santi giorni o giù di lì ci fa un mazzo tanto con gay cattivi, aborto brutto, w il papa e trallallà; poi esce fuori che dal cellulare di Boffo son partite chiamate minacciose verso una signora per farle mollare il marito…ma che è? io – per coerenza – non dirigerei mai un giornale pro-Family Day, quando mi capita di scrivere un pezzo in cui non credo c’avessi pure messo l’anima neanche lo siglo, mi prenderebbe un colpo se un domani sapessi che scalfari vota berlusconi)

    Vincenzo, a me non sono piaciuti né gli articoli su Boffo (peraltro tutti da provare, anche se la storia del collaboratore…non è provata neanche quella) né gli articoli su Berlusconi; non sto dicendo “cattiva Repubblica ha fatto bene Il Giornale”, dico solo che l’ultima testata che deve mettersi a fare moralismo sparso dopo aver sputtanato a destra e a manca Berlusconi (i fatti nudi e crudi possono anche starci; ma l’audio delle m*gnotte? la rassegna stampa quotidiana che mette insieme il Times come giornali che son meno conosciuti del disneyano Papersera? le 20 domande?) è proprio Repubblica…visto che Il Giornale, rispetto allo sp*ttanamento di Repubblica, c’è andato anche “piano”

  5. Commento by Augusto on 6 settembre 2009 3:46 am | 

    Fulvia, il tuo post sará anche semplicistico, ma io concordo. E rincaro.
    Fatto: il primo ministro scopa (con le troje?)
    Fatto: una signora gli é entrata in camera da letto con il telefonino/registratore
    Fatto : un noto direttore di un giornale cristiano é omosessuale

    Diamo per scontato che i “fatti” siano reali e provati (non ci giurerei), a mio parere:
    - che il primo ministro vada a troje sono fatti suoi. Eventualmente, la prossima volta, non lo voto
    - che il direttore del giornale cristiano sia un cula sono fatti della CEI; se piace a loro se lo tengano. Personalmente non ho assolutamente nulla contro gli omosessuali; mi piacciono meno gli ipocriti; ma, intanto, il giornale cristiano non lo ho mai letto e mai lo leggeró. Mi dá orticaria.
    - e veniamo al punto dolente, che la troja entri in camera da letto del primo ministro con un telefonino é gravissimo. Avrebbe potuto essere stipato di C4. La sicurezza ha mostrato una gravissima pecca, come quella delle foto in sardegna. Vedi un pochino se riesci ad avvicinarti ad Obama con un telefonino o a fotografarlo a casa sua con i gioielli al vento…

    Detto questo; é da aprile che tutti i giornali e tutti i politici ci frantumano le balle con questi ritornelli.
    Mi chiedo, ma andiamo cosí bene che non abbiamo altro di cui preoccuparci?
    E, allora, mi sfugge un (sommesso): ma vaffa!.

  6. Commento by Funkmayer on 6 settembre 2009 12:48 pm | 

    ma che c’è di strano? Non sai Fulvia che tutte le persone sinceramente democratiche in Italia vivono di questi doppiopesismi? “Quello che è concesso a me non lo è a te”. Ora questa storia del Giornale, aberrante quanto vuoi, ha avuto il solo pregio di mandare molte brillanti menti in corto circuito

  7. Commento by vincenzo on 7 settembre 2009 11:46 am | 

    ciao fulvia,

    avevo postato ieri un secondo commento ma vedo che non appare. cercherò di riscriverlo allo stesso modo.

    credo che nella tua risposta a laura e susanna ci sia molto della logica che vorrei non passasse in italia: quella del “è quello che è”. Perchè anche bossi e calderoni quando parlano di bingo bongo, prendere i fucili e presidenti abbronzati “sono quelli che sono”, perchè feltri e belpietro “sono quello che sono” perchè mimun “è quello che è”, perchè minzolini è anche lui “quello che è” e così via.

    per quanto riguarda repubblica e il giornale mi spiace dirlo ma non possono essere accomunati in nessun caso. Il giornale è un killer pagato dal suo editore per ammazzare i nemici politici. la repubblica è qualcosa di diverso e rivolge i suoi strali (anche a volte contravvenendo al buon gusto) contro una persona che ricopre una carica pubblica

  8. Commento by Funkmayer on 8 settembre 2009 7:33 pm | 

    si perchè Repubblica pensi che non sia foraggiato da qualcuno che fa precisi calcoli politici? Ma la vogliamo smettere con questa mentalità del “semo la meglio Italia”?

  9. Commento by Ratatouille on 14 settembre 2009 1:22 pm | 

    fra le tante differenze di due casi che solo superficialmente sono paragonabili (cosa non scusabile in un giornalista serio che approfondisce le cose prima di discuterne) è che la frequentazione di prostitute non solo è confermata dalle registrazioni (che hai ascoltato) ma anche dalle dichiarazioni dei due (silvio ha ammesso di non sapere che era una… “escort, ma nel “lettone di putin” ce l’ha portata), mentre per quanto riguarda boffo c’è un’anonima sentenza che non dice niente dei fatti e due testimoni che non hanno fatto alcuna dichiarazione, quindi nel secondo caso si tratta dispeculazioni costruite su una lettera anonima,
    più un caso da denuncia penale per diffamazione che una notizia.
    non trovi?

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