Crocefisso, che fastidio dà?
Guarda tu se mi tocca finire su posizioni “clericali”…ma posto che io manco mi ricordo se c’avessimo il crocefisso in aula, se pure ci fosse che fastidio dà? Se tu ci credi bene, se – come me – non c’hai un’idea precisa, rimani indifferente, se sei ateo…te ne sbatti! Io sono stata a scuola 16 anni, il crocefisso c’è stato almeno per 13, eppure non è che son diventata una cattolica fervente o che il crocefisso mi abbia mai dato fastidio. Non è che son d’accordo con la Cei & co., però a ’sto punto che dovremmo fare, abbattere le Chiese? Vietare alla gente di distribuire santini a destra e a manca?
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che è quello che ho scritto io, manco ci facevi caso se c’era. detto questo resto dell’idea che nella scuola pubblica non ci debba essere nessun simbolo religioso, per quelli ci sono le nostre camerette e le chiese.
Non è questione di dar fastidio o no, è questione di principio.
Inoltre, se tanto “non dà fastidio”, perché non ci mettiamo anche una bella Stella di Davide? O un bel ghirigoro arabesco?
O tutti, o nessuno.
ha ragione spinoza: è una questione di principi, non di fastidio o di non accorgersene,
il problema è che dei principi non se ne parla più
“con tutti i problemi che ci sono!”
e non ci si rende conto che se non si comincia difendendo i principi
poi si viene travolti dai problemi.
e questo lo sa bene la chiesa
che una volta che si comincia a togliere i crocifissi
poi dopo si comincia a discutere del perchè alcuni miliardi delle nostre tasse,
laiche, atee, musulmane ecc.
devono andare in Vaticano.
Che cazzo!
Eddai, Fulvia… tanto al Giornale non ti assumono neanche lo stesso
Nel merito, le affermazioni della CEI sulle zucche sono quantomeno ridicole… né lo stato italiano né l’Unione Europea impongono di celebrare halloween…
Il bello di questa faccenda è che adesso tutti si riscoprono ferventi cattolici, a partire dai leghisti… gli stessi che celebrano riti pagani alla foce del Po…
Il problema è che intanto la Gelmini va avanti per la sua strada…
Per quel che ne so, l’Unione Europea non dice di toglierlo, ha detto soltanto che non è giusto l’OBBLIGO di esporlo in ogni classe.
Di fatto la soluzione sarebbe di fare una mini-consultazione degli studenti all’inizio dell’anno scolastico. Se a nessuno dà fastidio (e di “piantagrane” ce ne sono pochi, in fondo non si tratta di un crocifisso enorme, esposto in mezzo alla classe, a cui ciascuno deve prostrarsi all’inizio della lezione).
Vorrei che Gesù tornasse ad essere un personaggio “scomodo”, non è possibile che ci siano così tanti cattolici di comodo, dal mafioso Provenzano ai leghisti che respingono gli immigrati (ma la CEI si ascolta solo quando fa comodo?) alla destra (lasciamo perdere…). Tornasse in vita oggi, Cristo prenderebbe a scudisciate tutto il parlamento, leverebbe la pelle a frustate a questi nuovi farisei.
Sono un cristiano credente e praticante, anche se non cattolico.
Non mi ha mai dato fastidio il crocifisso, anche se secondo me il simbolo del cristianesimo è la croce VUOTA.
Comunque mi sento di dire che non solo è inutile il crocifisso nei luoghi pubblici, ma che diventa dannoso dover obbligarne alla convivenza chi non vi si riconosce ed è più sensibile.
E tutti i politici cerchino di essere coerenti per una volta. Onora il tuo essere cristiano nella tua vita privata e pubblica e non storcere il naso per cose futili.
Tra l’altro stasera ho appreso che la bandiera dell’Unione Europea fa riferimento a dei simboli mariani.
E quelli, no che non ce li voglio!
Ciao
Spinoza, il cattolicesimo è religione di stato, ecco perché il crocefisso sta lì
Sandman, io non sono d’accordo con quello che scrive il giornale e compagnia cantante, mi fa semplicemente ridere: nell’arco tra elementari e medie i bambini non sanno neanche cosa sia un crocefisso se non vanno a catechismo, alle superiori uno si augura che sappiano pensare da soli senza essere influenzati da una croce… A me – che non sarò atea, ma neanche religiosa – sinceramente non dà fastidio entrare in un’aula scolastica e vedere un crocefisso, né il suddetto ha mai influenzato le mie idee
Un conto è se a scuola si pregasse – quello mi scoccerebbe – ma finché sta lassù…ti dico, io non so neanche se negli ultimi 3 anni di scuola (quando abbiamo cambiato sede) ci fosse un crocefisso sul muro, figurati quanto uno ci fa caso
Ehm… il cristianesimo NON E’ PIU’ religione dello stato italiano…
E comunque, non da fastidio neppure a me… ma la domanda non dovrebbe essere “perché toglierlo?”, ma piuttosto “perché è lì?”…
Trovata la risposta, trovato un (altro) motivo per toglierlo…
Eh già, Cattolicesimo religione di Stato, il papa Re e i vescovi Conti…
Nel frattempo c’è stata la revisione del Concordato del 1984, e da allora (per fortuna) non c’è più religione di stato….
so che non lo è più di diritto, ma vorresti dirmi che non lo è di fatto? perché a me pare che in questi giorni alla revisione del concordato siano fischiate le orecchie
E’ dal 1982 che il cattolicesimo non è più religione di Stato.
Inoltre, io sono cristiana e porto la croce al collo, quindi figuriamoci se mi dà fastidio il crocifisso; però ritengo che sia questione di principio. Se lo Stato è laico, non ci dovrebbe essere nessun simbolo religioso nei luoghi pubblici, di nessun tipo. Il che non significa vietare la religione o abbattere le chiese.
Non è questione di extracomunitari o musulmani; è questione di principio.
Le comunità cristiane di base hanno esortato a pensare al Vangelo, non ai crocifissi.
La “battaglia” sul crocifisso mi sembra una mera esibizione di potere. Da parte della Chiesa, a cui immagino freghi poco come uno si comporta, basta che esponga il simbolo; da parte di coloro che vogliono far vedere agli extracomunitari che “qui comandiamo noi e se a loro non va bene, se ne andassero fuori dai piedi”.
Oltre tutto… io sospetto che tutto questo polverone sulla croce sia gonfiato per distrarci da problemi ben più gravi. Poi, sbaglierò…
gatta susanna