2012, di Roland Emmerich
La fine del mondo is coming: alla faccia di tutte le precauzioni dei potenti, poco c’è da fare se il sole l’attività vulcanica del sole fa sì che i neutrini presenti sulla terra iniziano a interagire con il nucleo terrestre provocando terremoti a go go che si ingoiano tutto quanto sta sopra la crosta terrestre…
Visto la sera del mio compleanno, 2012 è un film catastrofico di Roland Emmerich che – sull’onda della profezia Maya secondo cui il 21-12-12 finirà il mondo così come lo conosciamo ed avendo a disposizione un budget di 230 milioni di dollari (ma c’è chi dice siano 260) – spreca due ore e passa a farci vedere tutti i modi triti e ritriti in cui questo pianeta andrà a farsi benedire.
Intendiamoci: gli effetti speciali sono strabilianti, ma la trama non offre niente di nuovo, tra complicate relazioni padri/figli, gente che si spera crepi (ed effettivamente lo fa, anche se solo alla fine-fine-fine), il cattivone che diventa buono, eroi che riescono a trovare l’unico punto della crosta terrestre che non si spappoli e, dopo essere rocambolescamente riemersi dal centro della terra, corrono persino più veloce di Usain Bolt (tra le altre cose). Ma tra tanto trash, il trash più trash è il rovesciamento dei Poli e lo spostamento di tutta la Terra (qualcosa del genere; in quel momento ero afflitta da un torcicollo pauroso causa visione di questo film dalla prima fila centrale), per cui i nostri eroi – prima spersi in mezzo al mare – si ritrovano improvvisamente esattamente dove dovevano essere – per la cronaca: da tutt’altra parte del mondo.
Tra addii strappalacrime e ricongiungimenti prevedibilissimi, l’unica parte che deve molto far riflettere i ‘piani alti’ italiani è l’immagine dell’Italia che l’estero ha di noi, visto che mentre arriva la fine del mondo, il premier si trova con Papa, vescovi e cardinali (e uno stereotipo di italiano che sembra uscito da un film degli anni ’50) all’interno della Cappella Sistina a pregare.
e mezzo.
Gli effetti speciali – e vorrei ben dire, con quel budget – valgono gli otto euro del biglietto (o quanto era; mi è stato offerto): ma con oltre 200 milioni di euro, trovare uno sceneggiatore che imbastisse ‘na trama meno scontata…NOOOO??
9 commenti
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Da quando la trama interessa a quelli che vanno a vedere film del genere?
a me interessava, cioè ok le distruzioni, ma DUE ORE E MEZZA di SOLA distruzione…
Che poi da quel che ho capito alla fine non muoiono tutti..e va beh ma allora che cacchio di film sulla fine del mondo è? Innoviamo per una volta. Facciamo qualcosa di nuovo. Uccidiamo tutti..e riduciamo la pellicola ad un ora scarsa
IL mio capo mi ha raccontato un anedotto su questo film e, dato che non credo molto a ciò che racconta, volevo confrontarmi con altre persone. E tu giungi come il cacio sui maccheroni. Mi ha detto che quando i capi di stato si riuniscono su questa specie arca di Noè per salvarsi, il nostro premier si rifiuta perchè preferisce morire con il suo popolo. E giù uno scroscio di applausi pazzesco per acclamare il nostro caro e fedele berlusconi. C’è qualcosa che non mi è chiaro… Ti prego, dimmi che tu non hai sentito nessun applauso in sala…
Tra un paio di sett lo vedrò anch’io, o meglio aspetterò che lo mettano a tre euro. Sono d’accordo, una volta tanto avrebbero potuto morire veramente tutti!
Se ti capita un film veramente bello ed italiano visto ultimamente è Lo spazio bianco di F. Comencini e bada che l’argomente non m’interessa minimamente.
E buon compleanno! Scusa il ritardo.
L’unica cosa che valeva la pena era John Cusack.
Da noi alla frase “il primo ministro italiano ha deciso di non venire” tutta la sala è scoppiata a ridere…
L’ho visto e mi è piaciuto ben poco, ancor meno quando la sala si è messa ad applaudire per la scelta del premier italiano..
speravo fosse una sua esagerazione… beh, del resto, se Lui c’è, è perchè qualcuno l’ha votato… ma sono andati a vedere tutti 2012?
Visto: mi è piaciuto fino alla morte del freakkettone radiofonico, poi diventa tutto molto banale.