Let’s go to the mall *
(* come da canzone di Robin Sparkles di How I Met Your Mother! In realtà io e la sòla avremmo dovuto scrivere ‘sta canzone!!)
Se per caso ieri vi foste trovati a passare per il centro commerciale di Collestrada ed aveste avvistato una tizia che si portava in giro un pupazzo di neve di pseudo porcellana che pareva appena caduto dal bidone della spazzatura o giù di lì, seguita da un’altra tizia con la faccia disperata…beh, la prima era la sòla, la seconda ero io, trascinata a fare spese per la tombola natalizia così composta.
Ambo: due decalcomanie natalizie poi diventate due candele a forma di pupazzo poi diventate una candela a forma di casa;
Terno: un abete striminzito, poi diventato un centro tavola natalizio, poi diventato due candele a forma di pupazzo successivamente diventate ambo e poi abbandonate, in ultimo set di bicchieri rigorosamente natalizi;
Quaterna: se non ricordo male inizialmente era l’alberelo striminzito poi diventato terno e poi abbandonato, poi diventato un plaid nero, poi diventato un plaid rosso, successivamente riciclato in libro di Forattini ed in ultimo diventato una borsa con tovaglia annessa (sempre natalizia);
Cinquina: inizialmente calendario poi trasmutatosi in libro di ricette causa mancanza di libri natalizi, il libro è stato abbandonato non so dove; se non ricordo male, il plaid rosso che era concepito come quaterna è poi diventato cinquina (ma non ci giurerei);
Tombola: esasperata dai continui giri della sòla per tutto l’Ipercoop, la sottoscritta avvista ad un certo punto ‘sto pupazzo di neve di ceramica (considerate che eravamo entrate da 20 minuti con la sòla che aveva cambiato opinione 500 volte) e per scherzo dice alla sua miglior amica “Tombola!!” …non l’avesse mai fatto: la sua amica/sòla s’è portata dietro quell’affare (che era anche bellino, se lo guardavi proprio intensamente) per tutto il tempo, passandolo da tombola a tombolino e poi decidendo di tenerselo per sé e di ‘tombolare’ una tovaglia rossa con annessi tovaglioli
Tombolino: a causa di tutti i giramenti di premi e della decisione finale di tenersi il pupazzo di neve a prescindere, non si è neanche accorta che le mancava un premio.
Note sparse: non solo le buste per impacchettare i regali costano più dei regali stessi, ma alla fine della fiera, accortasi che c’era una fila oceanica alle casse e che era stra-tardissimo, ha dovuto abbandonare tutto – pupazzo compreso: però l’ha nascosto bene, quindi se siete perugini e vi capitasse di vedere uno scarcaticcio/pupazzo …DON’T TOUCH HIM!!
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Un pupazzo nascosto.. prendo nota
Non ci credo, avete mollato tutto davvero? maddai…
Ommioddio…
gatta susanna