Saw VI, di Kevin Greutert

Saw VI, di Kevin GreutertDopo Paranormal Activity di Oren Peli il 2009 della sottoscritta si è chiuso con l’oramai consueto appuntamento con Saw, il sesto capitolo diretto da Kevin Greutert, nonostante il film faccia oramai ridere a livello di trama e ribrezzo a livello di torture e nonostante FulviaLeopardi non si ricordi bene tutti gli intrecci – la vecchiaia avanza, brutta cosa.
E c’è pure una brutta notizia, ad inizio anno pensavo che la saga si chiudesse qui, leggo invece che Twister Pictures ha ufficializzato che Saw 7 si farà e sarà in 3D (l’annuncio è stato dato prima dei magri incassi al botteghino Usa), alla sceneggiatura sempre Marcus Dunstan e Patrick Melton, già dietro gli ultimi tre capitoli dell’Enigmista.
Diretto da Kevin Greutert, questo sesto capitolo di Saw riprende da dove si era interrotto il quinto: come da descrizione (quasi) ufficiale, ucciso l’agente speciale Strahm, il detective Hoffman è diventato il nuovo successore di Jigsaw. Dopo anni di prese per il naso, l’FBI finalmente si sveglia e non crede al depistaggio messo in scena da Hoffman (che ha dato tutta la colpa a Strahm) e si avvicina alla brutta copia di Jigsaw grazie ad un paio di particolari poco chiari; il nostro, nel frattempo, continuerà a dispensare lezioni morte a destra ed a manca…
Due le cose da dire di questo capitolo, il primo è che finalmente tira le fila di tutto quanto abbiamo visto nelle puntate precedenti (lasciando però aperto uno spiraglio al prossimo capitolo che – visti anche gli incassi pessimi e la mancata fantasia – speriamo sia l’ultimo) il secondo è che oltre ad essere uno scopiaticcio dei suoi predecessori è proprio povero non solo di pathos (appeal delle vittime: 0; appeal dei vari attori storici: sotto 0) ma anche di idee. Il tutto si nota soprattutto a livello di torture (anche se ce ne sono un paio davvero sadiche, ma quasi niente che non si sia visto nei vari Saw succedutisi negli anni), se negli anni precedenti uno si ‘consolava’ con le nuove trovate dell’Enigmista, il suo successore è indecente non solo a livello recitativo (e non è che in Saw 6 sia l’unico) ma pure quanto ad idee, emozioni e ritmo.

Se penso che il primo e secondo capitolo della saga mi avevano lasciato a bocca aperta, sarei tentata di dare a questa ciofeca un voto ancora peggiore.

3 commenti

  1. Commento by stone on 23 gennaio 2010 10:00 pm | 

    io ormai ho perso il filo di Saw. è diventato un telefilm ormai! per quanto riguarda paranormal activity ne ho sentito parlare un gran bene. ma deve ancora uscire in italia! l’avrai visto in inglese? ciao

  2. Pingback by [FREE YOUR MIND] » Archive » The Box, di Richard Kelly on 30 gennaio 2010 9:27 am | 

    [...] amate Richard Kelly andatelo a vedere al cinema, se siete stufi delle solite panzane horror (vedi Saw 6 e Paranormal Activity *) invece pure, altrimenti aspettate pure tranquillamente l’uscita in [...]

  3. Pingback by [FREE YOUR MIND] » Archive » Zombieland, di Ruben Fleischer on 6 marzo 2010 9:19 am | 

    [...] una persona riconsolarsi con l’horror dopo due ciofeche del tipo Paranormal Activity e Saw 6 (solo per citare gli ultimi due casi)? La risposta è sì, a patto che si veda un film che non è solo [...]

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