Ah, la toponomastica
Poiché la sòla è sempre sòla, come promessovi una settimana fa…
Oltre a leggere il suo giornale per lavoro la sottoscritta butta ogni tanto l’occhio anche alla concorrenza, ed un quindici giorni fa scopre che una parente molto stretta della sòla (né mamma, né papà, né fratello…) è finita sulla suddetta concorrenza per lamentarsi del cambio di nome del suo paese. In pratica la sòla abita in una frazione che di fatto si chiama A, ma il cui nome corretto sarebbe in realtà B: e quando il Comune ha deciso che il nome B avrebbe dovuto diventare ufficiale, con tanto di scritta sul cartello, i cittadini si sono ribellati.
Non è chiaro come la sorella della sòla sia finita sul giornale (se perché ha chiamato la giornalista o perché la giornalista, che conosce, l’ha infilata sul giornale a sua insaputa) sta di fatto che la sòla’s sister, che la sottoscritta conosce di vista, si è ritrovata sul giornale con frasi del tipo “Se io chiedessi a qualcuno di passarmi a prendere a casa mia nel paese B, non lo ritroverebbe” (cambia qualcuno!) ma soprattutto con una difesa del nome ‘falso’ de ’sto paese, che “è più romantico e bucolico” – sospira (così scrive la giornalista) la sorella della sòla (flash mentale della sottoscritta che se la ride come una scema pensando alla sorella della sòla che si ritrova abbandonata su ’sto paese mentre sospira pensando a quanto era meglio il vecchio nome).
Detto che il pezzo era veramente carino, ha avuto un effetto collaterale: da quando è uscito, infatti, ogni volta che la sòla ritarda o mi da una buca viene ripresa al grido di “Ahò, da quando il paese t’ha cambiato nome non ti c’arcapezzi più manco tu?”…voglio vedere se si stufa prima lei di arrivare in ritardo, o io di sfotterla!!
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