Il Giornale, Auschwitz & Schettino
Nei giorni scorsi i tedeschi ci avrebbero dato, prendendo ad esempio la tragedia della Concordia, del popolo codardo [che poi non è proprio così]; io non so se sia vero o meno che siamo codardi (di certo, per tanta brava gente che si fa il mazzo, ci sono tanti str*nzi che vivono sulle spalle degli altri), ma certo, rispondere con “A noi Schettino, a voi Auschwitz”, paragonando due tragedie che non c’entrano niente l’una con l’altra, non è – a mio avviso – sinonimo di grande intelligenza. Roba che se ieri stavi a criticare chi prendeva una tragedia per darci addosso con i soliti stereotipi, oggi (nel giorno della memoria, poi: non dico risparmiarsela, ma almeno aspettare…) ti devi nascondere in fondo alla fossa delle Marianne!
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Purtroppo l’imbecillità è diffusa
[...] poi aggiungiamo la gente che brucia le bandiere italiane in Sicilia, la frittata è fatta. (via Fulvia Leopardi). A noi Schettino, a voi [...]
Il Giornale (purtroppo) non merita neanche tutto questo fiato…
In effetti Schettino e Auschwitz c’entrano poco l’uno con l’altro. Mi pare che Sallusti abbia voluto mettere a paragone due stereotipi, da un lato l’italiano vile e disonesto, dall’altro il tedescaccio nazista. Posso condividere l’intenzione di ribattere, ma di certo io avrei usato un altro argomento, non i campi di sterminio.
Ma quale Auschwitz ? A sentire Ahmadinejad non è nemmeno esistita !
Sig_a Merkel…vada in barca !
No, anche i negazionisti del venerdì…
Sallusti nell’articolo non paragona affatto le due tragedie. Il titolo è forte e provocatorio, ma basta leggere l’articolo per averne la spiegazione. E Sallusti, nei tre articoli sulla polemica, non assolve affatto tutta l’Italia, assolve il popolo che non ubbidì alle leggi razziali, ma condanna i vertici politici che le fecero, loda i soldati, sottufficiali e ufficiali impegnati sul campo che dimostrarono coraggio fino all’estremo sacrificio durante le due Guerre Mondiali, ma stronca senza pietà gli stati maggiori tronfi, codardi e inetti che li abbandonarono a Caporetto, in Russia, in Africa e l’8 Settembre. E ribadisce che su tanti italiani, qualche Schettino capita, ma ci sono tanti altri che sono l’esatto opposto. E ammette che sì, siamo indisciplinati, ma nel caso delle leggi razziali, cosa è stato meglio, essere indisciplinati come gli italiani o rispettosi della legge come i tedeschi?
@Alby: peccato che l’articolo da cui Sallusti prende spunto sia ‘falso’, cioè non contenga le tesi da cui Sallusti trae le conclusioni, ma fosse una provocazione per dimostrare tutt’altro
ps a casa mia dire ‘a voi questo, a noi quest’altro’ è un “paragone” (tra virgolette, ma un paragone)