Gubbio, Goracci, i ceri e l’ignoranza
Presunta associazione per delinquere che avrebbe messo in atto assunzioni, stabilizzazioni di precari, avanzamenti di carriera e aste di beni immobili; sono queste le accuse per cui l’ex sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, insieme ad altre otto persone, è stato arrestato nei giorni scorsi. Sul fatto si sono sprecati fiumi d’inchiostro – dal 2001 al 2010 Goracci è stato a capo di una giunta praticamente monocolore e tutta comunista; l’Umbria è una terra da 50 anni governata dai ‘rossi’ – e così ieri è arrivato il blog ‘La 27′ ora’ con un post in cui Alessandra Arachi si chiede sostanzialmente “Dov’erano le donne di Gubbio la Rossa?” (a me verrebbe da chiedermi dove fosse tutta Gubbio la rossa, e non solo le donne).
Ma la cosa più bella arriva tra i commenti, dove si prende ad esempio di ‘falloforia’ e quale epitome di tutta la vicenda, la festa dei Ceri; cito: «Andate, andate il 15 maggio a Gubbio alla festa dei giganteschi ceri: assisterete alla messa in scena della più simbolicamente spudorata ed esplicita, e popolarmente entusiastica, falloforia. Ma quale parità di genere ed evoluzione della specie, rifondazione comunista e democrazia! In quella festa mastri ceraioli possono essere per eredità e tradizione, di generazione in generazione, soltanto i maschi. Le donne, da perfette e devote complici, hanno solo compiti di incitamento e accanita tifoseria. Vuoi vedere che anche in una regione democratica e rossa come l’Umbria, nei suoi vertici politico istituzionali a guida ripetutamente femminile, a prevalere nelle scelte concrete e nei comportamenti reali è la logica cruda del potere? Che il comando patriarcal fallocratico cavernicolo, nella apparentemente così gentile e civile Umbria, abbia sussunto e assorbito tutte le altre possibili ragioni, anche quella della parità/differenza di genere?».
Domanda: nelle altre feste [e non solo umbre], le donne quali ruoli hanno? Perché nella maggior parte dei casi sono relegate a ruoli di bellezza e poco altro, tanto che a Siena trenta donne della Contrada dell’Oca si erano rivolte alla giustizia ordinaria per avere diritto di voto. Altro che falloforia dei Ceri…
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E poi, che c’entrano i ceri fallofori con Goracci che s’è rubato ‘sto mondo e quell’altro, soprattutto.
pure voi avete i vostri problemini vedo…
@stone: vivo qualche km più in basso, io
@Fulvietta: sì sì…per carità… Assisi poi è meravigliosa…